S.S.D. Fragilità e Cure Intermedie

Unità Operativa Dipartimentale “Fragilità e Cure Intermedie”

Direttore: DR. Giovanni Ferraro
Distretto del Lametino, P.zza Borelli - Lamezia Terme

Direttore Tel. 0968 – 208422

                      0968 – 461949

E-mail: servizisocialidslt@gmail.com

PEC: struttureaccreditate@pec.aspcatanzaro.it

 L’Unità Operativa eroga prestazioni attinenti a:

  •     recupero e rieducazione funzionale (riabilitazione);
  •    assistenza invalidi ed ausili protesici;
  •      ricoveri in strutture residenziali.

Recupero e rieducazione funzionale

Il servizio offre prestazioni di riabilitazione in strutture accreditate/convenzionate o pubbliche.

Strutture accreditate:

  • Centro di Riabilitazione San Domenico (ambulatoriale e residenziale);
  • Progetto Sud (ambulatoriale e semi-residenziale).

Il Servizio pubblico è allocato al piano-1 dell’edificio amministrativo presso il parco ospedaliero del Presidio Giovanni Paolo II, in Via Sen. Arturo Perugini.

 Vi si accede:

·         per terapie strumentale: con impegnativa del MMG (prenotazione al CUP);

·         per cicli di riabilitazione: presentando apposita documentazione presso il PUA (Punto Unico d’Accesso) allocato al pian terreno del Distretto Socio-Sanitario.

I richiedenti saranno sottoposti a valutazione da parte dell’apposita commissione multidisciplinare (UVM), inseriti in apposita lista d’attesa  e autorizzati secondo le disponibilità degli operatori.

Referente per il servizio di recupero e rieducazione funzionale Dott. Luigi Froio.

  

Assistenza invalidi ed ausili protesici

 Il servizio garantisce la fornitura, con spesa a carico del Servizio Sanitario nei limiti delle tariffe all'uopo stabilite, di protesi ed ausili tecnici ad invalidi, ai privi della vista e ai sordomuti (con percentuale di invalidità superiore ad 1/3 dell'invalidità totale), ai minori di 18 anni che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione da una invalidità permanente.


Per accedere al servizio servono:

Per gli ausili per incontinenza:

Certificato del medico specialista di branca che ha validità di un anno;  verbale di invalidità con riconoscimento della patologia attestante l’incontinenza.

 

Per tutti gli altri ausili:
Copia del verbale di invalidità (solo per la prima volta) - non necessario per i minorenni.

Prescrizione dello specialista di branca.

Documento di riconoscimento e tessera sanitaria.

 

Procedura:

1.     L'avente diritto, o persona da questi espressamente delegata, dovrà presentare presso l'Unità Operativa apposita documentazione.

2.     L'ufficio verificherà lo stato di diritto e la sufficienza della documentazione sanitaria, e potrà richiedere documentazione o certificazione integrativa.

3.     Agli aventi diritto sarà consegnata apposita autorizzazione.


Orari di apertura:
 

·         Lunedì dalle ore 8.30 alle 12.00 (presentazione domande);

·         Martedì dalle ore 8.30 alle 12.00 (ritiro autorizzazioni);

·         Mercoledì dalle ore 8.30 alle 12.00 (presentazione domande);

·         Giovedì dalle ore 8.30 alle 12.00 (ritiro autorizzazioni);

·         Venerdì (lavoro interno).

 

N.B.: per le patologie di Pneumologia l’U.O. si rende disponibile tutti i giorni in orari di apertura.


Tempi di attesa: mediamente 10 giorni.

  

Residenzialità

Criteri di accesso e percorsi

L'accesso alle prestazioni residenziali deve intendersi regolato dai principi generali di universalità, equità ed appropriatezza.
L'utente per il quale sia individuata la condizione di non autosufficienza e non assistibilità a domicilio avrà quindi diritto di scegliere il luogo di cura nell'ambito delle diverse opzioni offerte dalle strutture accreditate con il SSN e contrattualizzate.
Il diritto di accesso alle stesse dovrà essere subordinato alla verifica della effettiva appropriatezza della indicazione sulla base di criteri oggettivi di Valutazione multidimensionale ( VMD ) dei bisogni dell'Utente
La prestazione residenziale non deve essere intesa come una soluzione finale del percorso, ma come un nodo dinamico della rete che deve prevedere la dimissibilità a domicilio in tutte le situazioni in cui le condizioni di assistibilità siano recuperate. Analogamente andranno considerate come appropriate, e per quanto possibile possibile garantite, le soluzioni di ricovero temporaneo, anche per sollievo del nucleo familiare.

Fase della richiesta 

Titolare della richiesta familiare - M.M.G. - Legale Rappresentante- Ospedale - altro
Dove la domanda va inoltrata al Punto Unico di Accesso (PUA) territorialmente competente 
Come Utilizzando l'apposita modulistica (allegato 1) con la Scheda di valutazione medica (allegato 2) a cura del MMG

 

  Provvede l'U.V.D. competente 
Valutazione Attraverso lo strumento della S.V.A.M.A.
  Produce una scheda di sintesi con l'esito della valutazione 
  L'esito viene trasmesso al P.U.A. e/o al D.C.P.

 

Autorizzazione

L'UO Dipartimetale Fragilità e Cure Intermedie adotta l'Atto di Autorizzazione, acquisisce il Consenso al Ricovero (allegato 3) e ne dà comunicazione alla Struttura e al Distretto sul cui territorio insiste la struttura ospitante.

L' Atto Amministrativo di Autorizzazione deve essere in ogni caso adottato entro 30gg dalla richiesta.

I pazienti residenti in altre aziende devono essere valutati ed autorizzati al Ricovero dall'Azienda di Residenza previo nulla osta del D.C.P.

Eventuali pazienti provenienti da Aziende extra Regionali possono accedere alla Struttura solo se muniti di formale autorizzazione dell'Azienda di appartenenza, la quale deve farsi carico della remunerazione delle prestazioni. In tal caso, la Struttura darà comunicazione all'UO di competenza territoriale dell'avvenuta occupazione del relativo posto letto. 

 

Proroga e/o Dimissioni

L'UO competente per territorio comunica al Distretto - UVD- in un tempo ragguardevole la scadenza del ricovero dell'ospite al fine di consentire all' UVD di valutarne la necessità della proroga.

Alla fine del periodo autorizzato la struttura, persistendo i criteri di ricovero, possono richiedere un ulteriore periodo di ricovero. 

La procedura di proroga deve essere avviata in tempo utile al fine di consentirne la sua conclusione entro la data di scadenza della precedente autorizzazione al ricovero.I provvedimenti di dimissioni devono essere adottati entro la data di scadenza del ricovero e comunicati tempestivamente alla struttura ed alla famiglia o al richiedente dell'istanza iniziale al ricovero per il successivo trasferimento al proprio domicilio oltre che al Distretto di residenza
Nei casi in cui l'UVG disponga le dimissioni per trasferimento ad altro e più appropriato livello di cura, la circostanza deve essre tempestivamente comunicata, in forma scritta, alla struttura, alla famiglia , al richiedente inziale dell'istanza al ricovero ed al Distretto di residenza per l'immediata individuazione di struttura più idonea, in coerenza con i suggerimenti dell'UVG e per concordare le modalità di trasferimento entro un tempo massimo di sette giorni.
I pazienti residenti in altre Aziende della Regione possono essere sottoposti a valutazione ed autorizzati per la proroga e/o dimessi dall'UVG e dagli uffici del Distretto di appartenenza della Struttura, ferma l'immediata comunicazione, da parte dello stesso U.O. alla Struttura ospitante, all'Azienda di residenza, alla famiglia. E' fatta salva la facoltà dell'Azienda di residenza degli assistiti di provvedere direttamente per il tramite dei propri uffici.

 

Modulistica:

 

Strutture residenziali dell’ambito di Lamezia Terme:

RSA Ippolito Dodaro (Falerna)

RSA (Santa maria del Soccorso (Serrastretta)

RSA  (San Domenico Lamezia Terme)

RSA Villa Elisabetta (Cortale)

CP/A San Francesco di Paola (Maida)

CP/A Madonna del Rosario (Lamezia Terme)

CP/D Il Gabbiano (Gizzeria Lido)

Si accede tramite apposita richiesta da inoltrare al PUA.

 

Ultimo aggiornamento: 27/11/2019

Contenuti forniti dal Dott.Giovanni Ferraro

Pubblicazione a cura di URP e COMUNICAZIONE