ASP Catanzaro: Ospedale "Giovanni Paolo II", servizio gratuito di assistenza domiciliare per i malati oncologici

07 Giugno 2011


Catanzaro, 13 aprile 2011 - Si è tenuto nei giorni scorsi a Lamezia Terme un incontro tra il Commissario Straordinario dell'ASP di Catanzaro, Dott. Prof. Gerardo Mancuso, e l'Associazione calabrese malati oncologici (ACMO) "Ida Ponessa", un gruppo di volontari che offre assistenza ai malati di tumore, fornendo sostegno alle famiglie.

L'incontro ha avuto innanzitutto l'obiettivo di presentare in forma ufficiale l'associazione di volontariato alla struttura pubblica, ed inoltre creare i presupposti per una stretta collaborazione tra ASP ed associazione, al fine di migliorare, e potenziare il servizio di assistenza domiciliare ai malati oncologici del territorio di Lamezia Terme, con particolare attenzione anche ai pazienti che rientrano nelle cure palliative. Erano presenti per l'ACMO il presidente Aldo Riccelli, la coordinatrice della sezione ACMO di Lamezia Terme "Mimma Colosimo" Annamaria Colosimo, Il direttore scientifico dott. Roberto Squillace. "Noi dell'ACMO di Lamezia Terme - ha dichiarato Annamaria Colosimo -  vogliamo sottolineare e ringraziare il  Commissario Mancuso per la sensibilità e disponibilità dimostrata nei confronti dei malati oncologici e della nostra associazione che da pochi mesi opera anche nel territorio lametino".

I punti cardine su cui l'associazione fonda il suo operato sono: assistere i pazienti affetti da patologie oncologiche, là dove le strutture pubbliche sono carenti, sia per motivi di carenza di personale, o mancanza di spazio e in alcuni casi anche di strutture. Solo nel territorio di Lamezia Terme, nonostante la giovane età, infatti la sezione ACMO di Lamezia "Mimma Colosimo" è nata nel settembre 2010, ha prestato assistenza tramite i propri volontari a 25 pazienti. Un altro punto cardine è garantire dignità ai pazienti, in una fase della loro vita, in cui questo tipo di malattia la dignità la toglie. Questo è stato possibile, attraverso l'assistenza medica a casa del paziente, tramite personale medico specializzato sempre volontario. Accompagnamento presso le strutture ospedaliere per conseguire esami clinici, terapie chemioterapiche o radio, supporto psicologico anche ai familiari. Obiettivo importante, contribuire, con l'assistenza domiciliare ad alleviare le sofferenze, dato che pazienti che possono essere seguiti nel proprio ambito familiare riescono a reagire meglio alle terapie. Chiaramente tutto in modo gratuito del paziente, infatti l'associazione viene finanziata attraverso contributi dei soci e donazioni.

Il dott. Mancuso ha accolto molto favorevolmente l'idea della nascita di una stretta collaborazione tra l'ACMO "Ida Ponessa", che non ha la pretesa di sostituirsi alle strutture pubbliche, bensì di arricchire l'offerta di assistenza ai pazienti in modo gratuito, e la struttura ospedaliera lametina. Quindi ha invitato gli intervenuti a redigere un progetto al fine di rendere operativa tale collaborazione. La stessa potrebbe essere supportata, come suggerito dal direttore scientifico Dott. Squillace, dalla legge 15 marzo 2010 n. 38, nata per garantire e tutelare il diritto dei cittadini di accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore, offrendo l'opportunità alle strutture pubbliche di avvalersi della collaborazione di "organizzazioni private senza scopo di lucro, impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore nell'assistenza nel settore delle cure palliative."

Al termine dell'incontro è prevalsa la sensazione che quando i cittadini di buona volontà e uomini delle istituzioni, sensibili entrambi alle vere esigenze dei meno fortunati, guardano nella medesima direzione, si riescono ad edificare straordinarie opportunità di realtà solidali.