ASP Catanzaro: Inaugurati a Lamezia Terme il reparto di Ostetricia e Ginecologia, il Centro Unico Prelievi e il Progetto Sangue
(ASP) - Catanzaro, 10 febbraio - Tre tagli del nastro questa mattina nell'ospedale "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme: il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, insieme al presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e il direttore generale dell'Asp dott. Prof. Gerardo Mancuso hanno infatti inaugurato il nuovo reparto di ginecologia e ostetricia dell'ospedale, il nuovo Centro unico prelievi e il nuovo servizio denominato "Progetto Sangue", che consiste in tre auto attrezzate dell'Asp che si recheranno nei paesi per la raccolta del sangue, senza che gli utenti si rechino in ospedale. In particolare, il reparto di ginecologia è stato trasferito dal secondo al terzo piano ed è il doppio di quello attuale, mentre il centro unico prelievi si trova al pian terreno del nosocomio, dove vengono effettuati tutti i tipi di prelievo. Dopo le inaugurazioni, Scopelliti, Talarico e Mancuso hanno tenuto una conferenza stampa nella sala convegni dell'ospedale, alla presenza del direttore generale della Presidenza del Consiglio regionale Francesco Zoccali e del dirigente del Piano di Rientro Dipartimento salute Regione Calabria Gianluigi Scaffidi. Ad illustrare l'attività svolta dall'Asp in un anno e mezzo ci ha pensato il direttore generale Mancuso.
"Abbiamo ereditato un debito di 320 milioni di euro - ha spiegato Mancuso - la sola Asp di Catanzaro ogni anno produceva un deficit di 56 milioni di euro e presentava una grave situazione di disorganizzazione. Per questo abbiamo messo mano agli sprechi e all'intera organizzazione, per rendere il sistema più funzionale. Abbiamo abbattuto del 70 per cento i giorni d'attesa per le visite specialistiche in tutta l'Asp così come abbiamo incassato molti più soldi rispetto al passato per quanto riguarda i ticket sanitari".
Mancuso ha parlato anche del personale: 3509 i dipendenti aziendali, di questi 241 sono andati in pensione dal 2010 ad oggi ed altri 87 andranno in pensione nel 2012. Il direttore generale ha poi illustrato le attività svolte negli ultimi 18 mesi: attività di trasparenza gestionale e ripristino delle regole, attività di controllo, riduzione debito, atto aziendale, pianta organica, progetto paper free, Progetto sangue, disinfestazione, "Casa della Salute" ospedale Chiaravalle, progetto Territorio e Nuova Adi, progetto H24, Progetto Machine to Machine, progetto Umberto I, progetto Direzionale Aziendale, dialisi estiva, Tutela ambiente, riorganizzazione e risparmio farmaceutica, applicazione restrittiva Legge "Brunetta", istituzione comitato di disciplina, concorsi primario, contrattazioni decentrata sindacati: orario di servizio, risultato , posizione, equiparazione stipendi ex 6 con ex 7, annullamento provvedimenti direzionali e recupero somme "progetti obiettivo", abolizione gruppi lavoro, protocollo informatico, delibere digitali, verifica debiti fatturati, prontuario terapeutico, linee guida diagnostiche terapeutiche, centro regionale diagnostica microbatteri, protocollo Intesa Istituti penitenziari, accreditamento formativo provider nazionale, ambulatori migranti, centro riabilitativo Lucrezia, campagne vaccinazioni 2010 e 2011, nuovi corsi di laurea universitari a Lamezia, corso nazionale per rete emergenza urgenza, ottenimento Finanziamenti europei, piano carenze organico 2012, rete Diabetologica provinciale, istituzione comitato tecnico scientifico, uniformato sistema di prenotazioni Cup, presentazione bilancio (consuntivo e preventivo), centralino unico e progetto parco macchine.
Soddisfazione per quanto realizzato da Mancuso è stata espressa dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. "In un anno e mezzo - ha detto - sono venuto quattro volte nell'ospedale di Lamezia Terme per inaugurazioni di reparti e nuovi servizi ai cittadini, questo a dimostrazione dei progressi che si sono fatti in questa struttura: questo significa che da una parte si razionalista e si tagliano costi e spese inutili e dall'altra si investe per offrire una sanità migliore. Stiamo raggiungendo risultati importanti e questo è il grande vero obiettivo dell'utente calabrese, nonostante le ristrettezze economiche e le grandi resistenze che abbiamo, sia da parte di una politica che non condivide queste scelte per una posizione preconcetta e sia perché ci sono dei grossi interessi nella sanità. 
Quando si tagliano oltre 140milioni di euro è ovvio che si sono toccati interessi, ma noi abbiamo l'obbligo di coltivare il sogno di restituire una sanità vincente e nuova per l'utente e per il malato. Sono contento del lavoro che si sta portando avanti - ha aggiunto il presidente Scopelliti - perché i successi li abbiamo ottenuti in una stagione di ristrettezze economiche, in cui dobbiamo certare di recuperare risorse e di non sperperarle: questo è l'obiettivo che stiamo cercando di conseguire. Questa è la nostra mission: offrire una sanità di qualità al cittadino calabrese e credo che alcune risposte oggi stanno arrivando ai cittadini".
Scopelliti ha poi sottolineato la necessità di sgomberare il campo rom adiacente all'ospedale Lametino. "L'area adiacente all'ospedale potrebbe essere utilizzata per costruire strutture di supporto all'ospedale invece è occupata da un campo rom simbolo di illegalità. Quando ho fatto il sindaco di Reggio in tre anni ho risolto la questione dei nomadi e l'ho fatto senza dover ricorre a strumenti particolari e senza dover ricorrere ad altri Enti. L'ho fatto con coraggio". La situazione di Lamezia, ha aggiunto Scopelliti, "non mi sembra non molto diversa da quella di Reggio Calabria; l'area che è adiacente alla struttura ospedaliera può essere recuperata e diventare un servizio aggiuntivo che viene inferto ai familiari dei malati e a chi gravita in questa struttura. Smantellare il campo rom significa poter lasciare l'area dove poter costruire una struttura che potrebbe essere funzionale e al passo coi tempi con altre strutture avanzate che ci sono nel paese. Ci vuole aver il coraggio di fare e fare un gioco di squadra".
Pasquale Maria Natrella