ASP Catanzaro: Gerardo Mancuso, "Contro di me lobby e vecchi interessi. Notizie false per aizzare la gente"
(ASP) - Catanzaro, 8 giugno 2012 - "In questi due anni abbiamo toccato interessi e vecchie incrostazioni. Noi però abbiamo una missione incompatibile con gli interessi di parte e le lobby. Per questo chi ha deciso improvvisamente di entrate nella discussione per tutelare gli interessi personali o dei comparucci, ha sbagliato momento ed indirizzo". Ad affermarlo è il direttore generale dell'Asp di Catanzaro Dott. Prof. Gerardo Mancuso che ha annunciato di aver dato incarico al suo legale di procedere "contro chi mette in giro notizie false". 
"In questi mesi abbiamo cercato di fare pulizia delle incrostazioni interne ed esterne che hanno condizionato la gestione dell'Azienda sanitaria - ha sottolineato Mancuso - la certificazione di questo risiede nel fatto che in soli 18 mesi abbiamo ridotto il debito corrente annuale da 69 a soli 9,9 milioni di euro, senza contrarre i servizi ma solo attraverso il taglio dei rami secchi e la capacità gestionale. Abbiano toccato interessi? Evidentemente sì abbiamo toccato interessi di chi in passato ha fatto il bello e il cattivo tempo, dipendenti nominati responsabili di servizi senza avere i titoli, persone che hanno utilizzato l'Azienda per i propri interessi, medici che "vogliono" fare i primari con le logiche del passato senza meriti e senza qualità. Tutto questo con la mia gestione è finito, abbiamo sollevato persone dagli incarichi illegittimi, abbiamo licenziato dipendenti, abbiamo anche provveduto a recuperare somme illegittimamente assegnate, abbiamo esercitato nel pubblico e nel privato controlli, alcuni dei quali sono stati consegnati alle autorità giudiziarie. 
Qualcuno - continua il direttore generale - ha cercato di condizionarmi da subito facendomi oggetto di minacce e costringendomi a vivere con circospezione. Sono preoccupato per come alcune comunità vengono messe in stato di allarme sulla base di notizie inesistenti. Evidentemente gli interessi di parte superano gli interessi della comunità; comunità che stiamo tutelando con iniziative serie e tese ad offrire servizi veri ai cittadini. In questi 18 mesi abbiamo controllato il debito ma abbiamo messo le premesse per migliorare i sevizi. Proprio su quelli territoriali abbiamo studiato modelli nuovi che forniranno ai cittadini servizi "più vicini al domicilio", più utili agli anziani, ai pazienti in difficoltà, alla gente comune che potrà avere più facilmente i servizi sanitari".
"Queste cose - evidenzia ancora Mancuso - non hanno casacche né campanili, chi li agita evidenzia un'incultura ed un provincialismo tipico di taluni rappresentanti politici, e non solo. Noi abbiamo una visione più nobile, quella di garantire che i soldi di tutti noi vengano gestiti in modo corretto. Siamo considerati virtuosi dai tavoli ministeriali proprio per la determinazione ed il piglio, ma anche per i risultati che abbiamo ottenuto. Qualche errore lo avremmo anche compiuto, ma in buona fede; certo non possiamo tollerare che qualcuno utilizzi i media per dire corbellerie, che qualcuno aizzi la gente contro l'Azienda, che le lobby cerchino il capro espiatorio dei giochi politici nelle attività aziendali. Si respira un clima pesante. Non credo sia giustificato che venga seguito dalle forze dell'ordine per attività di ufficio. Mi sono recato a Soveria Mannelli per una conferenza stampa e sono stato scortato dai Carabinieri per fare una cosa che in altri territori sarebbe normale. Volevamo andare - conclude il Direttore Generale - con spirito allegro per dire cose positive per la gente, comunicare che l'ospedale avrebbe avuto un futuro concreto con l'apertura di un centro di lungodegenza, invece ci siamo recati con un certo timore. Non è stato bello, ma di questo clima si dovrà occupare anche la politica, diversamente potrei pensare di tornare a fare quello che mi piace di più, il medico".
Pasquale Maria Natrella