ASP Catanzaro: Presentato il servizio di Unit' Complesse di cure primarie (UCCP), che cambiera' la Sanita'

ASP Catanzaro: Presentato il servizio di Unità' Complesse di cure primarie (UCCP), che cambiera' la Sanita'

(ASP) - Catanzaro, 14 gennaio 2014 - Dopo 18 mesi di sperimentazione, è stato presentato, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti e dal Direttore Generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Dott. Gerardo Mancuso, il progetto sperimentale definito "Unità Complesse di Cure Primarie" (UCCP), un servizio erogato attraverso aggregazioni strutturali multi-professionali, che affrontano le criticità e le necessità assistenziali dei cittadini con molteplici obiettivi: ridurre gli accessi con il "codice bianco" nei pronto soccorso, potenziare la prevenzione, arginare il trattamento ospedaliero di patologie croniche come diabete e ipertensione.

Conferenza Stampa UCCP

Soddisfatto per l'organizzazione e la riuscita di questo nuovo servizio, ancora in fase sperimentale, il Dott. Mancuso, che ha dichiarato: "La conferenza stampa che il Presidente ha voluto oggi è una conferenza stampa, credo, fra le più importanti che questa ASP ha fatto nel corso dei tre anni di insediamento, perché nei primi tre anni ci siamo occupati dell'aspetto economico- finanziario, abbiamo operato per mettere in sicurezza i conti, abbiamo operato delle scelte per razionalizzare la spesa e tutto questo ha dato dei frutti, abbiamo però anche ereditato una sanità ospedalocentrica, dove l'ospedale veniva rappresentato come unico punto di riferimento per ottenere prestazioni e questo dava luogo a disservizi, dava luogo anche ad inefficienze, poiché i servizi, anche quelli che si potevano ottenere nel territorio, venivano erogati soltanto dagli ospedali. Oggi partiamo con un progetto ambizioso, anche frutto di una sperimentazione, che vorrei citare anche sotto il profilo bibliografico, una delle prime sperimentazioni in Italia, perché un anno e mezzo fa siamo partiti a Lamezia Terme cercando di capire se questo progetto che presentiamo oggi era un progetto percorribile e i risultati di questo progetto sono stati pubblicati sulla rivista nazionale "Monitor", che è la rivista dell'AGENAS che ha sancito come modelli organizzativi di questo tipo sono utili e per effetto di questo abbiamo implementato la sperimentazione e abbiamo deciso di estendere, per una fetta di territorio molto ampia che riguarda circa il 23% della popolazione residente, un modello gestionale assolutamente capillare, non comprensivo di tutta la popolazione ma è un primo passo in avanti attraverso quella che è l'attività territoriale che vorremmo realizzare." "Rispetto alla visione 'ospedalocentrica' che abbiamo ereditato - ha affermato ancora il Dott. Mancuso - adesso presentiamo un progetto che rappresenta un passo in avanti decisivo verso la medicina territoriale che è mancata in questi anni. L'UCCP ha l'obiettivo di evitare ai pazienti di recarsi in ospedale per problematiche da codice bianco".

Conferenza Stampa UCCP

Partita inizialmente da Lamezia Terme, dunque, la sperimentazione è stata estesa anche ai territori di Catanzaro, Catanzaro Lido, Borgia, Soverato e Soveria Mannelli-Decollatura, con la presenza in un'unica sede di medici di famiglia, medici di guardia medica e specialisti, che garantiranno, 24 ore su 24, l'assistenza a un bacino di circa 77 mila persone, pari al 22.8% della popolazione residente nella provincia. La struttura, nella quale il personale medico previsto è composto da cardiologo, pneumologo, chirurgo, geriatra, diabetologo e infermieri professionali, disporrà di studi medici, ambulatorio "codici bianchi", ambulatorio di patologia, postazione di continuità assistenziale. La dotazione tecnologica prevede: standard di studio B, ECG-MAP, ecografo multidisciplinare, telemedicina, spirometro.

Conferenza Stampa UCCP

Nel presentare il progetto, il Presidente Scopelliti ha dichiarato che "questa attività avviata dall'ASP di Catanzaro mette concretamente in campo sul territorio un servizio che si fonda sull'idea di far collaborare una serie di professionalità mediche e sanitarie a disposizione del territorio. All'interno di questa struttura il paziente avrà la possibilità di trovare sempre il proprio medico di famiglia, che è colui che conosce perfettamente la sua storia clinica, insieme ad altre professionalità come i medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche) e degli specialisti. E questo a differenza di quanto potrebbe accadere con un accesso in una struttura ospedaliera dove non si ha contezza del pregresso del paziente. In questo modo si realizza una sanità a mio giudizio vincente e più rispondente ai bisogni della collettività. Ringrazio i medici che hanno voluto sposare il progetto, che va incontro alla necessità di una sanità, come è nella nostra visione, sempre più vicina al cittadino. E' una sperimentazione che parte da Catanzaro ma che va certamente rafforzata anche nelle altre province calabresi".

Per l'Assessore al personale della Regione Calabria, Domenico Tallini, "La vera rivoluzione nella sanità sta avvenendo attraverso questo modo nuovo di concepire l'assistenza ai cittadini. L'avvio della costruzione dei nuovi ospedali, tra cui anche quello di Catanzaro, la rete territoriale e questo progetto di unità complesse di cure primarie, sono tutti fatti concreti per i quali va dato il grande merito al Presidente Scopelliti, anche nella sua qualità di Commissario straordinario. Ha voluto affrontare il problema della sanità in un momento di gravissima difficoltà economica, con un pesante debito, riuscendo ad ottenere buoni risultati anche in termini di credibilità con il Governo e al tavolo Massicci. Se abbiamo chiesto sacrifici ai calabresi lo abbiamo fatto per ottenere servizi migliori".

Pasquale Maria Natrella