ASP Catanzaro: Benedette dal Vescovo Cantafora le poltrone donate al Reparto Oncologia del "Giovanni Paolo II" di Lametia Terme
(ASP) - Catanzaro, 20 febbraio 2015 - Si è svolto nell'unità operativa Oncologia dell'ospedale "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme il rito di benedizione, officiato dal vescovo di Lamezia Terme Mons. Luigi Cantafora, degli ausili per i malati oncologici donati al reparto: tre poltrone da chemioterapia, necessarie a supportare il malato durante e dopo la cura, dotate di sistemi elettronici di monitoraggio, di cui due offerte dal Credito Cooperativo del Lametino e una dall'associazione "San Nicola" di Sambiase, oltre a una sedia a rotelle acquistata con le donazioni di alcuni pazienti del reparto, in particolare Rosina De Fazio e Piero Totino.

E' iniziata così, alla vigilia della XXIII Giornata Mondiale del Malato, la visita pastorale del vescovo Cantafora, il quale ha sottolineato che "quello di oncologia è un reparto difficile in cui deve prevalere l'aspetto umano. La malattia è fragilità ma l'amore di tutti può far superare questa debolezza. Tutti dobbiamo essere animati dall'amore per il bene comune per permettere ai fratelli di trovare sollievo. II vero miracolo è l'umanità, la medicina deve muoversi in questo senso". Poi, riferendosi alla celebrazione della giornata del Malato ha affermato che essa deve essere "un momento di preghiera, condivisione, sensibilizzazione per assicurare la migliore assistenza ai pazienti". Cantafora ha inoltre precisato che "dobbiamo agire in aiuto agli svantaggiati, questa è la vera carità cristiana, seguiamo il tema di questa edizione e abbracciamo il dono della "sapientia cordis" ovvero la sapienza del cuore" perché è importante "stare vicino ai malati, dare loro quella forza necessaria per affrontare e superare la malattia, perché la vera forza dell'uomo viene dal cuore".

Nel ringraziare gli autori dei doni e le associazioni che da anni si adoperano per i malati, il Dott. Ettore Greco, direttore del reparto di Oncologia, ha voluto sottolineare che "non si tratta di elemosina, perché la dignità dei malati non può e non deve essere minimamente intaccata, questi sono momenti di solidarietà vera, sentita e concreta, a favore di chi vive il dramma della lotta contro il cancro. Questi gesti permettono ai pazienti di vivere meglio la loro malattia. Stare vicino ai malati non è semplice è una prova di forza e amore, perché non si è mai pronti di fronte alla malattia e il malato questo lo sente, ecco l'importanza della comunità, della famiglia".
Tra i presenti al rito Piero Morabito dell'Associazione San Nicola insieme a Padre Antonio Casciaro e Flavio Talarico, presidente della Banca del Credito Cooperativo del lametino, il quale ha messo in evidenza l'importanza del gesto compiuto "per un reparto particolare dove la sofferenza segna in maniera indelebile l'esistenza delle persone". "Un'azione - precisa Talarico - che in un primo momento l'istituto di credito aveva fatto in maniera anonima ma che poi è stata resa pubblica, nella speranza che in questo modo altre realtà del mondo dell'economia, possano seguire l'esempio e donare a favore di chi vive il profondo disagio di una patologia come quella oncologica". Alla cerimonia ha, inoltre, preso parte il Professor Giuseppe Ascolese, rappresentante dell'A.C.M.O. (Associazione Calabrese Malati Oncologici).