Asp Catanzaro: il Commissario Straordinario Perri avvia la riorganizzazione sanitaria

Asp Catanzaro: il Commissario Straordinario Perri avvia la riorganizzazione sanitaria

(ASP) – Catanzaro, 6 aprile 2015 - "Mi farò portatore delle istanze, ma sono un esecutore delle indicazioni della giunta regionale e del commissario ad acta". Sono parole pronunciate dal Commissario straordinario dell'ASP di Catanzaro, dr. Giuseppe Perri, nel corso della prima conferenza stampa, introdotta dall'addetto stampa dell'ASP, Pasquale Natrella, che si è tenuta a Lamezia Terme dopo il suo insediamento.
Il nuovo manager, già direttore del dipartimento di igiene degli alimenti e della nutrizione dell'ASP di Catanzaro, ha inoltre precisato "Il mio è un incarico difficile, che cade in un periodo di congiuntura economica e sociale complicata per la nostra regione, il mio impegno è comunque quello di un operatore all'interno di un'Azienda di cui conosco problemi e difficoltà, questa posizione di vantaggio mi permetterà di lavorare nella risoluzione delle questioni che sono di mia competenza. Il dg infatti è una figura che rappresenta l'esecuzione della pianificazione di una rete che avviene su più livelli politici". Il dr. Perri ha anche spiegato che "è inutile fare comitati cittadini e protestare per quanto non è nelle mie competenze, voglio essere chiamato in causa solo quando il mio intervento potrà essere decisivo." "Nella prossima settimana - ha inoltre annunciato - penso di poter procedere alla nomina del direttore amministrativo e del direttore sanitario, che saranno i miei più vicini collaboratori per aggredire i problemi che abbiamo davanti".
Nel chiedere la collaborazione di tutti al fine di evitare che si crei un clima di allarmismo attorno alla sanità lametina, il neo commissario,  affrontando le criticità e le problematiche dell'ASP, ha poi affermato «I cittadini sono delusi e scettici su un possibile miglioramento, mentre dall'altra parte abbiamo operatori dalle indubbie capacità professionali e umane che hanno perso, però, la motivazione e sono stanchi anche fisicamente a causa della mancanza di personale". Ma ha anche riferito di aver incontrato nei giorni scorsi il commissario governativo Scura che ha emanato il decreto n. 2 riguardante la programmazione delle assunzioni e l'individuazione delle classi di priorità. Il decreto stabilisce che in caso di malattia, maternità, puerperio sarà possibile sostituire il personale senza autorizzazione, così come sarà possibile chiedere il supporto di lavoratori in mobilità all'interno della stessa regione. Mentre le assunzioni saranno autorizzate solo dopo "aver riorganizzato in efficienza il personale disponibile già esistente".
Il dr. Perri è rassicurante quando si sofferma sulle soluzioni già messe in atto e sul programma di riordino interno: "C'è una carenza di risorse tra pediatria e neonatologia, ma prima di avviare l'opera di riordino della rete ospedaliera abbiamo optato per delle "toppe", con 2 medici a tempo determinato che per 2 notti a settimana opereranno nel reparto di pediatria. Questo non basterà, ma è una prima parziale risposta per garantire i ricoveri nel medio termine. Per cardiologia si è amplificato l'allarme: ho garantito l'aggiunta di 38 ore settimanali come assistenza specialistica come prima soluzione tampone in vista di riorganizzazioni più definitive, ma il reparto non è mai stato realmente a rischio chiusura anche se costretto ad una diminuzione delle prestazioni. Per il servizio ecodoppler stiamo valutando la possibilità di sostituire provvisoriamente il medico responsabile del servizio, attualmente in malattia dopo un infortunio, con una collega del distretto di Catanzaro per due turni settimanali. Purtroppo spesso non abbiamo delle intercambialità di prestazioni interne, se non per sopperire nelle urgenze, ma il decreto sulle assunzioni ci ha dato una prima boccata d'ossigeno potendo sostituire il personale assente per malattia oltre i quaranta giorni o maternità, attingendo anche da personale in mobilità all'interno della stessa regione. Discorso simile varrà per gli ex primari di pronto soccorso, ortopedia e cardiologia, sempre salvo autorizzazione regionale". Riferendosi all'area pediatrica, il dr. Perri ha poi spiegato che il territorio lametino ha già pagato il suo prezzo chiudendo il punto nascite della clinica "Michelino" e quello dell'Ospedale di Soveria, "quindi - dice - la bozza ufficiosa che mantiene i reparti a Lamezia senza distinzione spoke/hub è nella giusta via, posto che con le prime "toppe" almeno quello di neonatologia e pediatria potrà garantire nel breve e medio termine anche i ricoveri dall'esterno".
Riferendosi all'ospedale di Soveria Mannelli, il Commissario straordinario ha riferito che "quando sarà varato il piano del riordino della rete ospedaliera si capiranno le giuste competenze anche dell'ospedale di montagna, potendo così stabilire se per esempio Soveria dovrà avere un reparto di pediatria o meno, per dislocare eventualmente il personale in altre strutture dove c'è carenza, senza dover richiedere nuove assunzioni". Tra gli obiettivi del Commissario straordinario anche quello di far partire il progetto sperimentale della casa della salute di Chiaravalle.
"Dopo il riordino da parte della Regione dice ancora il Dr. Perri - stileremo il nuovo atto aziendale. Chiederò la collaborazione dei sindacati la prossima settimana per riorganizzare gli uffici amministrativi, unificando servizi ad oggi logisticamente sparsi sul territorio, migliorare le capacità tecnologiche dei presidi attraverso l'utilizzo di risorse per il potenziamento del sistema informatico, equiparare il trattamento economico per gli operatori delle due ex Asl di Lamezia e Catanzaro, oggi con un salario differente pur con uguali mansioni". E conclude: "sono sicuro che la carta vincente è dare qualità all'intervento in equipe, solo grazie all'assunzione di responsabilità di ciascuno riusciremo a dare risposte concrete."