ASP Catanzaro: L'Alzheimer si previene e si cura con l'adozione di sani stili di vita
(ASP) - Catanzaro, 1 ottobre 2015 - Ha avuto luogo a Lamezia Terme, dal 21 al 24 settembre scorsi, l'evento "I giorni dell'Alzheimer, informare, prevenire, raccontare...", organizzato dal Centro Regionale di Neurogenetica e dall'Associazione Ricerca Neurogenetica onlus di Lamezia Terme, al fine di richiamare l'attenzione dei cittadini sugli aspetti della malattia, ma anche per informare su come sia possibile effettuare una prevenzione che passa attraverso l'alimentazione e i corretti stili di vita.
Sull'iniziativa articolata in quattro giorni, che si è svolta in occasione della giornata mondiale dell'Alzheimer, sono intervenuti, nel corso della conferenza stampa di presentazione, il Commissario straordinario dell'ASP di Catanzaro, dott. Giuseppe Perri, la responsabile del CRN, dott.ssa Amalia Cecilia Bruni, il presidente dell'Associazione per la ricerca neurogenetica onlus, Antonio Laganà, il fiduciario condotto Slow Food di Lamezia Terme, Antonello Rispoli.
Il dott. Perri ha sottolineato l'importanza della prevenzione, attraverso la quale, pur potendo avere nuovi casi di malattia, se ne può comunque ritardare la comparsa e l'evoluzione di gravità nel tempo. Ha, inoltre, affermato che "se vogliamo contenere le dimensioni epidemiologiche di un problema che ci riguarda come Italia, in maniera anche preponderante, è necessario che queste patologie vadano aggredite con dei piani nazionali e sovranazionali e anche con delle strategie di provata evidenza scientifica che siano messe in campo dalla Regione e che vedano soprattutto un approccio multidisciplinare, un aspetto verso il quale questo Centro da anni sta dimostrando attenzione."
Ha poi aggiunto che "è importante il collegamento della prevenzione al problema degli stili di vita e deve essere messo in risalto che attraverso una sana alimentazione, attraverso un'attività fisica appropriata, per poter contenere un grande numero di malattie croniche forse più di quello che possiamo fare con i farmaci. Queste strategie non vedono coinvolto solo il singolo individuo ma anche la collettività, penso al contributo che possono dare le agenzie educative, come le famiglie, le scuole, gli enti locali, per garantire nel concreto questi corretti stili di vita, anche lo sviluppo della città e della vita sociale e collettiva deve essere orientata in questo senso. La prevenzione se vuole essere efficace deve essere intersettoriale, ormai è un discorso che viene fatto da più anni a livello scientifico internazionale."
"Pensiamo che ci attende un duro lavoro - ha inoltre considerato il Commissario straordinario - non pensiamo di aver raggiunto alcun traguardo, siamo in un momento difficile regionale perché siamo ancora in un piano di rientro che ci vede costretti a dei sacrifici. Ma voglio complimentarmi con la dottoressa Bruni e con gli operatori sanitari dell'Azienda per i loro sacrifici."
Manifestando infine la sua contrarietà per certa stampa pronta a fare critiche generalizzate, il dott. Perri ha poi sottolineato che "Abbiamo delle realtà professionali di grande rilievo non solo in questa struttura ma anche in altri reparti. Abbiamo delle cose che non vanno, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio, ci sono delle criticità che vanno risolte e c'è l'impegno della direzione in questo senso." Ha infine concluso esprimendo la sua soddisfazione per queste iniziative promosse dal CRN "che hanno anche un valore di tipo culturale per la città, per il comprensorio e per la nostra regione".
La dott.ssa Bruni ha sottolineato l'attività quasi ventennale del Centro da lei diretto, "una struttura ormai consolidata all'interno di un panorama non solo locale e regionale, ma anche nazionale e internazionale e svolge un lavoro talmente particolare che quotidianamente riceve consensi dall'estero e anche dall'Italia per la globalità dell'intervento che siano riusciti a disegnare, perché questo Centro sito all'interno di un ospedale che ha molto contatto con il territorio, riesce però da un lato a fare ricerca di alto livello ma anche di prendere in carico il malato, di occuparsi delle famiglie e di occuparsi a 360 gradi di una problematica che è fortemente emergente." Con riferimento alla recente approvazione di un piano nazionale per le demenze in Italia, la responsabile del CRN ha inoltre affermato che "importante ora è recepire la normativa e strutturare miglioramenti nella rete assistenziale". Ha poi spiegato che queste iniziative sono state pensate in soccorso alla necessità di accendere i riflettori non solo sull'Alzheimer ma su ogni forma di demenza che solo in Calabria colpisce oltre 37mila persone.
Alla conferenza stampa, moderata dall'addetto stampa dell'ASP, dott. Pasquale Natrella, sono inoltre intervenuti Gianfranco Puccio, presidente Sindem Calabria e Renata Tropea, presidente cittadina Donne Medico.
Le quattro giornate si sono articolate come lo stesso presidente dell'Associazione per la ricerca neurogenetica onlus, Antonio Laganà, aveva illustrato nel corso della presentazione: la prima giornata, "Nutrire il corpo per nutrire la mente", è stata dedicata alla prevenzione. Sono sempre più evidenti infatti in letteratura gli studi che confermano il ruolo "protettivo e preventivo" dato da un'alimentazione sana e corretta. Ma anche su soggetti che hanno già sviluppato la malattia sia la Dieta Mediterranea che la dieta MIND hanno dimostrato efficacia nel rallentare la progressione della patologia. Queste diete assicurano l'apporto di elementi fondamentali, sono capaci di ridurre i processi di stress ossidativo cellulare e di modulare i processi di deposizione della ?-amiloide, responsabile della formazione delle placche senili, marker della Malattia di Alzheimer. La collaborazione con Slow Food e gli Chef Davide Cosentino (La Piazzetta-Catanzaro), Orazio Lupia (da Aquino-Cropani Marina), Gianfranco Mazzotta (Agriturismo Costantino - Maida), Bruno Tassone (San Domenico - Pizzo) e Claudio Villella (Calabrialcubo-Nocera T.) ha consentito lo sviluppo di un intero menù "preventivo" alla cui realizzazione hanno contribuito gli utenti del Caffè Alzheimer di Lamezia Terme che proprio con gli Chef hanno effettuato un laboratorio di cucina nei locali dell'Agriturismo Costantino. La cittadinanza è stata invitata alla cena preventiva durante la quale la professoressa Amalia Cecilia Bruni del CRN e il fiduciario di Slow Food Antonello Rispoli, assieme al dottor Raffaele Maletta (CRN e master in Nutrizione) e al dottor Antonio Pio D'Ingianna, medico di medicina generale e direttore scientifico della Scuola Nazionale Medicina degli stili di vita di Altomonte, hanno raccontato l'importanza dell'alimentazione nella prevenzione e controllo della malattia.
Il secondo giorno, nel cortile di Palazzo Nicotera, il dottor Pasquale Allegro ha conversato con Michele Farina, giornalista del Corriere della Sera che ha effettuato un "viaggio" nell'universo mondo dell'Alzheimer sia come "figlio" che come giornalista. Il suo lavoro Quando andiamo a casa?, ed BUR, è un libro bello, appassionato di cui un intero capitolo è stato dedicato al lavoro del Centro Regionale di Neurogenetica.
La terza giornata, grazie alla disponibilità di S.E. Mons Luigi Cantafora, nei locali del Seminario Vescovile, si è potuto assistere al film Still Alice (premio Oscar per la migliore interpretazione), dedicato ad una particolare forma di malattia di Alzheimer, quella ad esordio giovanile frequentemente genetica. Vale la pena qui ricordare che è stato proprio il lavoro di ricerca condotto a Lamezia Terme a permettere l'isolamento del gene presenilina 1 nel 1995 e, successivamente, la scoperta di Nicastrina.
La giornata conclusiva si è svolta nella sala convegni del MUSMI-Parco della Biodiversità in Catanzaro, dove la dott.ssa Amalia Bruni e la dott.ssa Rosana Colao hanno introdotto la collettività sulla problematica delle demenze. E' seguita la presentazione del libro La vita dimenticata, ed. Rubbettino, della dott.ssa Francesca Frangipane del CRN. Con l'autrice ha conversato la poetessa Daniela Rabia, mentre alcuni brani scelti sono stati letti dall'attrice e teatro terapeuta Imma Guarasci.