ASP Catanzaro: La Casa della Salute di Chiaravalle Centrale unico esempio del sud Italia di riconversione di un ospedale.

ASP Catanzaro: La Casa della Salute di Chiaravalle Centrale unico esempio del sud Italia di riconversione di un ospedale.

(ASP) - Catanzaro, 19 ottobre 2015 - Il Commissario straordinario dell'ASP di Catanzaro, dr. Giuseppe Perri, replica all'articolo pubblicato qualche giorno fa sulla Gazzetta del Sud, a firma di Vincenzo Iozzo, con il seguente comunicato:

"Il corposo articolo apparso sulla Gazzetta del Sud del 15 ottobre "Servizi sanitari e sabbie mobili", dedicato alla Casa della Salute di Chiaravalle, "accende i riflettori" sul presunto immobilismo dell'ASP e sulle, sempre presunte, promesse non mantenute dal management aziendale.

Chi scrive, forse, ha lasciato cadere nell'oblio gli immobilismi del passato, le incompetenze designate da altri nella fase di avvio delle attività della Casa della Salute, addirittura commissariata. Chi scrive, forse, non ha ancora percepito il clima di ormai pluriennale difficoltà della gestione della sanità calabrese, commissariata dal 2010, ad oggi impossibilitata a dare luogo al turnover del personale anche in aree critiche quale l'emergenza. Purtroppo chi ha l'onere di gestire l'Azienda Sanitaria non si muove nel mondo delle favole e dei sogni, ma si confronta con una difficile realtà, sospesa tra i bisogni dei cittadini ed i vincoli stringenti correlati al piano di rientro.

Nell'articolo ci si lamenta del mancato incremento delle attività specialistiche come se si trattasse di una inadempienza della direzione strategica aziendale. Crediamo che ormai tutti i cittadini calabresi sappiano che è in vigore un blocco delle assunzioni che è esteso anche agli specialisti ambulatoriali con conseguente impossibilità di attivazione di nuove ore. Né, sempre per preciso adempimento del contenimento dei costi, è possibile ricorrere a prestazioni aggiuntive da parte dei dirigenti medici già in attività.

Ma, seppur con i limiti di generale contesto regionale, parlare di "sabbie mobili" per Chiaravalle equivale a negare quello che è accaduto in questi ultimi nove mesi, equivale ad offendere l'impegno lavorativo/formativo dei professionisti che operano all'interno della casa della salute ed a negare l'attivismo partecipativo delle organizzazioni di rappresentanza dei cittadini, sedute al tavolo della programmazione. Significa, ancora, dimenticare l'integrazione dei medici di medicina generale, lo spirito nuovo di mettersi in gioco con un approccio multiprofessionale che hanno saputo mettere in campo (unico in Calabria). Significa dimenticare l'attivazione dell'ambulatorio infermieristico (unico in Calabria), il decentramento delle attività di assistenza domiciliare e di accesso ai servizi complessi (Punto Unico di Accesso), l'attivazione dell'ambulatorio delle Fragilità e dei disturbi cognitivi.
Ed ancora, questa Direzione non consentirà, ove mai dovesse essere avanzata tale richiesta, di poter chiudere le "prestazioni esterne di riabilitazione", seppur sia stata già avviata, con la collaborazione dei servizi aziendali preposti, la fase propedeutica all'attivazione delle attività di riabilitazione estensiva a ciclo diurno, in adempimento a quanto previsto nell'atto deliberativo n. 669 del 6.8.2015, esplicativo degli impegni concreti assunti dall'attuale direzione strategica.

La Riabilitazione estensiva, come ricorda lo stesso Dott. Roccia, "sarà parte integrante della rete assistenziale riabilitativa dell'A.S.P. di Catanzaro, assicurando continuità assistenziale e riabilitativa ai pazienti disabili sin dalla fase di post-acuzie.Potranno così trovare adeguato soddisfacimento i bisogni riabilitativi di pazienti anche complessi, con disabilità cusate da patologie neurologiche acute, tipo ictus cerebrale, patologie neurologiche degenerative (Sclerosi Multipla, Parkinson, ecc), patologie ortopediche (fratture di femore, protesi di anca, ginocchio, ecc.".

Parlare di sabbie mobili a Chiaravalle, lo ribadiamo, ci pare veramente anacronistico proprio mentre è stata avviata la fase esecutiva della rilevazione del rischio sismico e della progettazione definitiva, in una fase in cui la direzione strategica aziendale, nonostante le oggettive e complessive difficoltà correlate alle mille emergenze gestionali, ha posto la Casa della Salute di Chiaravalle tra le sue priorità."