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Ultima modifica: 21 Dicembre 2021
Tutela del dipendente che segnala illeciti (whistleblower)
L'art. 1, comma 51, della legge n. 190/2012, ha introdotto l'art. 54 bis al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, rubricato "Tutela del dipendente che segnala illeciti", il c.d. Whistleblower. Si tratta di una disciplina che introduce una misura di tutela in uso presso altri ordinamenti, che si prefigge lo scopo di far emergere le fattispecie di illecito presenti nella pubblica amministrazione.
L'articolo è stato modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179, che, nel testo novellato, ha inteso rafforzare la tutela del dipendente che segnala illeciti, sia per quanto attiene lo specifico potere di intervento dell'ANAC, sotto il profilo sanzionatorio, sia per ciò che attiene l'onere della prova, ponendo a carico dell'amministrazione pubblica la dimostrazione che le misure discriminatorie o ritorsive, adottate nei confronti del segnalante, sono motivate da ragioni estranee alla segnalazione stessa.
In precedenza, l'ANAC con determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 aveva approvato le Linee Guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. Wistleblower), fornendo utili chiarimenti sugli aspetti che attengono ai contenuti della segnalazione ed alle procedure da porre in essere.
Le nuove Linee Guida, adottate con delibera ANAC n° 469 del 30 giuno 2021, contemplano, nella prima parte, i principali cambiamenti intervenuti sull'ambito soggettivo di applicazione dell'istituto, con riferimento sia ai soggetti tenuti a dare attuazione alla normativa, sia ai soggetti - c.d. Whistleblower - beneficiari del rafforzato regime di tutela. Nella seconda parte declinano, in linea con quanto disposto dalla normativa, i principi di carattere generale che attengono alle modalità di gestione della segnalazione preferibilmente in via informatizzata. Si definisce, altresì, il ruolo fondamentale svolto dal RPCT e si forniscono indicazioni operative alle Amministrazioni sulle procedure da seguire per la trattazione delle sewgnalazioni, dalla fase di invio e ricezione a quella di valutazione della stessa.
Nella terza parte disciplinano le procedure gestite da ANAC con riferimento sia alle segnalazioni di condotte illecite sia a quelle di misure ritorsive nei confronti del segnalante.
Secondo la definizione formulata da Trasparency International Italia " il Segnalante è chi testimonia un illecito o un'irregolarità sul luogo di lavoro, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, e decide di segnalarlo ad una persona o ad un'autorità che possa agire efficacemente al riguardo. Pur rischiando personalmente atti di ritorsione a causa della segnalazione, egli svolge un ruolo di interesse pubblico, dando conoscenza, se possibile tempestiva, di problemi o pericoli all'ente di appartenenza o alla comunità. Il Whistleblowing consiste nell'attività di regolamentazione delle procedure volte ad incentivare e proteggere tali segnalazioni".Modalità di segnalazione
Le segnalazioni di condotte illecite di cui il dipendente sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro possono essere inviate al RPTC secondo le modalità di seguito indicate.
La segnalazione può essere scritta utilizzando l'apposito modulo predisposto dall'Ufficio oppure orale mediante dichiarazione a voce al R.P.C.T., da trascriversi sotto forma di verbale.
La segnalazione di norma non può essere resa in forma anonima da un soggetto che non intende rivelare la propria identità. Tuttavia verranno prese in considerazione per le dovute verifiche solo se riferite a fatti di particolare gravità, siano adeguatamente dettagliate e circostanziate e trattate attraverso canali distinti.
Modalità di invio della segnalazione scritta
A mezzo del servizio postale o tramite posta interna, in busta chiusa con apposta la dicitura "riservata personale," indirizzata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza ASP di Catanzaro, via Vinicio Cortese, 25 88100 – Catanzaro;
Per posta elettronica all'indirizzo prevenzione.corruzione@pec.asp.cz.it oppure prevenzione.corruzione@asp.cz.itModulo Wistleblowing
Segnalazione criptata (via web)
Al fine di garantire maggiormente la riservatezza del whistleblower, l'Azienda dovrà attivarsi per predisporre un sistema di segnalazione criptata, in modo tale che tutto il contenuto delle segnalazione viene cifrato e può essere letto esclusivamente dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza che detiene la chiave di accesso per la decriptazione e una password di sicurezza.
Ufficio Prevenzione della Corruzione e Trasparenza
Pubblicazione curata dal Dott. Luciano Santillo, referente pubblicazioni per Amministrazione Trasparente e Dipartimento Amministrativo, ultima modifica, aggiornamento, 21 dicembre 2021